Hacker alzano la temperatura dei frigoriferi dei supermercati in Europa, attacchi anche ai fornitori britannici
Nella notte tra domenica e lunedì i pirati informatici hanno alzato la temperatura di frigoriferi e congelatori dei supermercati in almeno sette Paesi europei. Martedì il National Cyber Security Centre britannico ha fatto sapere che anche i fornitori alimentari del Regno Unito sono stati colpiti.

Nella notte tra domenica e lunedì i pirati informatici hanno trasformato frigoriferi e congelatori dei supermercati in stufe in almeno sette Paesi europei. Martedì l'agenzia britannica per la cybersicurezza stava gestendo attacchi anche contro fornitori alimentari del Regno Unito.
Paul Chichester, direttore delle operazioni del National Cyber Security Centre, ha detto che l'agenzia sta lavorando con le aziende coinvolte. "Al momento l'impatto è minimo", ha dichiarato martedì alla presentazione del rapporto annuale del NCSC.
Finora i danni si contano in merce buttata, non in scaffali vuoti: qualche decina di negozi ha perso prodotti freschi e surgelati, e la maggior parte è rimasta aperta. Gli episodi mostrano quanto di un supermercato si regga su piccoli controllori connessi a internet che i clienti non vedono mai. Gli impianti di refrigerazione sono collegati in rete perché i tecnici possano controllarli e riparare i guasti a distanza, e proprio questa comodità è il punto debole. Nessuno ha indicato chi sia dietro gli attacchi, e non è ancora stabilito se siano stati coordinati.
Lunedì rivenditori in Belgio, Estonia, Irlanda, Finlandia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svezia hanno segnalato problemi ai sistemi di refrigerazione, ha riferito il Guardian, con alcuni impianti che hanno raggiunto i 50C (122F).
BleepingComputer ha contato più di 115 punti vendita colpiti tra Belgio, Paesi Bassi, Svezia, Lussemburgo, Irlanda ed Estonia, sulla base delle dichiarazioni delle catene.
Ahold Delhaize, il gruppo olandese proprietario di Delhaize, ha detto che i sistemi di refrigerazione di alcune decine di negozi in Belgio e di pochi in Lussemburgo sono stati colpiti; BleepingComputer parla di circa 40 punti vendita. L'azienda ha definito l'episodio un incidente informatico, ha spiegato che il cibo è stato gettato e ha detto a CNBC che i negozi sono di nuovo pienamente operativi. Carrefour ha fatto sapere che 15 dei suoi oltre 700 negozi belgi sono stati coinvolti, nelle Fiandre e in Vallonia, e che nessun ipermercato è stato tra questi.
Intermarché ha detto a CNBC che 15 dei suoi 153 negozi belgi sono stati colpiti. The Hacker News indica una forbice tra 10 e 15, citando l'azienda. Un portavoce di Intermarché ha spiegato che le misure di sicurezza hanno contenuto la maggior parte dei tentativi, aggiungendo che pochi negozi "hanno subito perdite di merce, ma nulla di paragonabile all'attacco di metà ottobre".
IKEA ha reso noto un incidente informatico che ha coinvolto frigoriferi e congelatori del suo negozio di Mons, in Belgio, tra domenica e lunedì. Il negozio è rimasto aperto e l'azienda ha detto che l'impatto sul ristorante e sullo Swedish Food Market è stato limitato.
In Svezia ICA ha confermato un incidente in "un numero limitato di negozi" esterni alla propria rete centrale. Coop, una delle maggiori catene del Paese, ha detto a BleepingComputer che 7 dei suoi oltre 800 negozi sono stati colpiti nella notte tra domenica e lunedì; The Hacker News nota che Coop ha indicato 6 a TT e AFP e 7 a Reuters e Bloomberg. "I problemi sono andati da frigoriferi e congelatori completamente spenti a impianti parzialmente funzionanti, e in un caso il sistema ha iniziato a produrre calore", ha detto Coop.
Kesko, in Finlandia, ha segnalato temperature anomale in alcuni negozi più piccoli. La catena irlandese SuperValu, controllata da Musgrave, ha contato 13 dei suoi 223 negozi, tutti con lo stesso modello di refrigerazione. Nei Paesi Bassi sono stati colpiti almeno 17 tra macellerie e piccoli negozi locali, secondo The Hacker News.
In Estonia un negozio di Selver è stato coinvolto tramite il fornitore di refrigerazione Kitman Coldtech. Jann Mutso, amministratore delegato del fornitore, ha detto a The Hacker News che un congelatore era stato impostato a 50C, che la temperatura è salita solo di circa 2-3C e che il problema è stato risolto in circa 10 minuti senza danni ai prodotti.
Non tutti i casi si sono tradotti in merce deteriorata. Un negozio ICA a Sjöbo, nel sud della Svezia, ha detto che i suoi frigoriferi e congelatori erano stati impostati a 50C e che il personale stava buttando i prodotti coinvolti.
Il metodo è stato brutale. In Belgio gli attaccanti hanno messo gli impianti di raffreddamento in modalità sbrinamento, ha detto alla stampa belga Stephan Moelans, amministratore delegato dell'azienda di refrigerazione Sabcobel. Lo sbrinamento serve a eliminare il ghiaccio, ma in questi attacchi ha fatto scaldare gli impianti invece di mantenere freddo il cibo. Sabcobel gestisce i sistemi di refrigerazione per Delhaize. In altri casi è stata semplicemente alzata la temperatura impostata.
Danfoss, l'azienda danese che produce controlli per la refrigerazione, ha detto che i suoi prodotti sono stati coinvolti, come era accaduto tre settimane prima quando gli attaccanti avevano colpito centinaia di supermercati francesi. Proprio quella campagna precedente spiega perché il settore guardava i termometri: il Guardian ha riferito che l'attacco francese riguardava tecnologie obsolete collegate a internet con password predefinite.
Quando The Hacker News ha controllato il 3 novembre, la pagina degli avvisi di sicurezza di Danfoss non elencava alcun avviso sugli attacchi. L'indicazione più dettagliata per gli operatori resta un allarme di ottobre di CERT-FR, che fa parte dell'agenzia nazionale francese per la cybersicurezza.
Nel Regno Unito la British Association of Independent Meat Suppliers ha detto che alcuni dei suoi oltre 300 associati sono stati coinvolti dopo essere diventati "danni collaterali" dell'attacco. L'associazione ha precisato che non è stata persa carne negli incidenti di refrigerazione, ma li ha definiti un promemoria del fatto che le imprese di qualsiasi punto della filiera alimentare possono essere viste come obiettivi. Un'azienda di fornitura di carne ha visto i propri impianti freddi salire fino a 100C (212F), mentre altre due hanno segnalato impianti che iniziavano a scongelare. L'associazione ha detto che gli impianti colpiti erano vuoti al momento.
Un grossista di frutta e verdura di Londra ha fermato l'attacco prima che degenerasse staccando dalla presa la connessione internet dei propri impianti di stoccaggio a freddo. Alex Pearce, amministratore delegato di Langridge Organic, ha detto che gli hacker avevano modificato i parametri di diversi impianti, impostandoli in sbrinamento per più di quattro ore a 150C.
Chichester ha detto che il NCSC sta lavorando con le organizzazioni per trovare le falle e chiuderle prima che gli hacker le sfruttino. Ha aggiunto che l'agenzia non può commentare chi possa aver condotto gli attacchi, ma che non sono stati abilitati all'intelligenza artificiale e hanno sfruttato vulnerabilità "presenti da molto tempo".
Richard Horne, amministratore delegato del NCSC, ha descritto gli attacchi ai frigoriferi come le "colline pedemontane" di una minaccia informatica più grande per aziende e cittadini, mentre i sistemi di intelligenza artificiale mettono in luce falle nelle reti che i proprietari non hanno corretto. "Ci sono così tante vulnerabilità là fuori che... si potrebbe dire che aspettano solo di essere sfruttate", ha detto.
Ollie Whitehouse, direttore tecnico dell'agenzia, ha detto che i dispositivi domestici di uso quotidiano collegati a internet sarebbero vulnerabili in certe situazioni. Secondo lui i produttori vanno incoraggiati a rendere la loro tecnologia più sicura, e i consumatori devono accettare di pagare di più per apparecchi più sicuri.
La Commissione europea è in contatto diretto con le autorità nazionali e martedì mattina ha convocato una riunione della sua Task Force interistituzionale con le agenzie UE ENISA ed Europol, ha detto un portavoce a CNBC.
Restano aperti due punti: l'attribuzione e la scala. Nessuno aveva rivendicato gli attacchi lunedì sera, e non si sapeva se fossero legati alla campagna francese. Ogni azienda ha descritto l'incidente con parole proprie, e non tutte lo hanno chiamato attacco informatico.
Fonti
4- 01Food suppliers in UK hit by cyber-attacks after freezers targeted in EuropeEN
- 02Supermarket fridges hit with cyberattacks across EuropeEN
- 03Hackers disrupt refrigeration systems at European supermarketsEN
- 04New Wave of Refrigeration Cyberattacks Hits Supermarkets Across Europe, Forcing Stores to Pull FoodEN
Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.
I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.
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