Batterie allo stato solido, il mercato di massa resta lontano. BYD: nel 2027 il primo modello
BYD sostiene che nel 2027 metterà la prima batteria allo stato solido su un'auto di serie. Il capo della ricerca e sviluppo di Hyundai avverte però che la stessa tecnologia resterà fuori dal mercato di massa per i costi delle materie prime.

Domenica due tra i maggiori costruttori automobilistici del mondo hanno descritto la stessa tecnologia in termini opposti. Stella Li, vicepresidente esecutivo di BYD, ha detto all'edizione spagnola di Carwow che l'azienda cinese è "in posizione di vantaggio per la commercializzazione e la tecnologia" e che il prossimo anno lancerà un modello con batteria allo stato solido. Lo riporta Engadget il 27 settembre.
Manfred Harrer, responsabile ricerca e sviluppo del gruppo Hyundai Motor, ha spiegato ai giornalisti che le celle allo stato solido arriveranno solo su auto di nicchia, in piccoli volumi, entro cinque anni. Il problema delle materie prime, ha aggiunto, non sarà risolto in quella finestra temporale.
Sulla barriera dei costi Harrer è stato netto. "Alla fine si può risolvere tutto, ma comporta costi, costi enormi", ha detto ai giornalisti, in dichiarazioni pubblicate da InsideEVs il 27 settembre. Ha anche precisato che Hyundai non ha intenzione di tirarsi fuori: "Non si può rinunciare adesso. Questo è chiaro. Bisogna restare in gioco".
Cosa dicono davvero le due tempistiche
Il divario tra le due posizioni è più stretto di quanto suggeriscano i titoli, e ruota intorno alla stessa parola: scala. La prima auto allo stato solido di BYD nel 2027 è un singolo modello, non un cambio di gamma. Li non ha detto quanto costerà né quante unità l'azienda intenda costruire. Il piano risale a Sun Huajun, direttore tecnologico di FinDreams, la controllata di BYD per le batterie. A una conferenza sulle batterie di febbraio 2025 Sun ha detto che BYD avrebbe dimostrato e installato batterie allo stato solido nel 2027, prima della produzione di massa intorno al 2030. Lo riporta CarNewsChina, citato da Engadget.
Lian Yubo, capo scienziato di BYD, ha detto alla stessa conferenza che le batterie allo stato solido saranno "usate principalmente su modelli di fascia alta, rafforzandosi a vicenda con le batterie al litio ferro fosfato, e impiegate su veicoli di livelli diversi". È una strategia a due livelli, non una sostituzione. Il litio ferro fosfato resta sulle auto di volume.
Le celle allo stato solido sostituiscono l'elettrolita liquido delle batterie agli ioni di litio con un materiale solido, di solito un ossido, un polimero o un solfuro. BYD sta sviluppando il tipo al solfuro.
Il guadagno è una maggiore densità energetica: pacchi più leggeri e più autonomia per ricarica, oltre a una migliore tolleranza alle temperature estreme e a un rischio d'incendio più basso. L'ostacolo è la produzione su scala automobilistica, che finora nessuno è riuscito a raggiungere.
La previsione di Harrer, cinque anni per auto di nicchia in piccoli volumi, è in linea con il resto del settore. Toyota si è impegnata a produrre veicoli allo stato solido entro il 2027 o il 2028, secondo Engadget. Mercedes-Benz ha testato una EQS allo stato solido e dice che porterà la tecnologia sul mercato prima della fine del decennio. Stellantis ha iniziato i test su strada di una Dodge Charger allo stato solido nel 2026. Honda ha stretto una partnership con QuantumScape. Volkswagen sostiene QuantumScape, BMW lavora con Solid Power, e Hyundai sviluppa le celle internamente e con Solid Power come partner.
Intanto la chimica noiosa continua a vincere
L'argomento dello stato solido deve competere con hardware che già funziona. Il 26 settembre CATL ha pubblicato i risultati di oltre 50 celle prismatiche al litio ferro fosfato prelevate dal progetto di Zhangbei, il primo grande impianto di accumulo agli ioni di litio al mondo, attivo dal 2011 fino a giugno 2025. InsideEVs ha riferito che le celle, vecchie di 14 anni, hanno mantenuto circa l'85% della capacità originale, con anodi e catodi ancora allineati e nessun invecchiamento evidente della grafite. Le celle potrebbero servire per un altro decennio in sistemi di accumulo più piccoli o secondari, con circa 1.000 cicli di carica e scarica in più.
Il risultato conta sia per le auto sia per l'accumulo stazionario, perché il litio ferro fosfato è la chimica che si sta diffondendo sulle auto elettriche occidentali più economiche. Costa meno produrlo e resiste meglio agli abusi rispetto al nichel manganese cobalto, anche se rinuncia a densità energetica. Hyundai stessa prevede celle NMC interne per la Santa Fe extended-range EV in arrivo all'inizio del prossimo anno: la battaglia di breve periodo resta tra le chimiche esistenti.
Il fronte dei veicoli commerciali spinge il litio ferro fosfato e gli ioni di litio ancora più avanti, senza aspettare lo stato solido. CATL ha presentato la piattaforma TECTRANS II a IAA Transportation 2026 ad Hannover, con una configurazione per carichi pesanti che dichiara fino a 1.000 chilometri di autonomia e l'80% di carica in 25 minuti con ricarica a livello megawatt. CleanTechnica ha riferito il 27 settembre che CATL indica per il pacco 170 wattora per chilogrammo, con una vita utile di 12 anni o 1.500.000 chilometri al 70% di capacità residua. L'azienda ha anche firmato un memorandum d'intesa con il gruppo DHL sui corridoi merci verdi in Europa.
Volvo Trucks ha vinto l'International Truck of the Year 2027 alla stessa fiera per la sua gamma pesante elettrica: FH Electric, FM Electric, FMX Electric e la nuova FH Aero Electric. La FH Aero Electric di punta è data fino a 700 chilometri per ricarica, e la produzione in serie è iniziata il 14 settembre nello stabilimento Volvo di Tuve a Göteborg, con Gand in Belgio a seguire. Volvo dice che circa 7.000 dei suoi camion elettrici hanno accumulato all'incirca 500.000.000 di chilometri dal 2019, con quasi 2.000 clienti in più di 50 paesi.
Il denaro si muove altrove
I flussi di capitale suggeriscono che gli investitori non scommettono su una rapida transizione allo stato solido. Growatt ha annunciato che aumenterà i prezzi di inverter stringa, inverter ibridi e per accumulo, armadi di accumulo commerciali e industriali e sistemi di accumulo residenziali di circa il 5% al 10% dall'8 ottobre, citando costi più alti delle materie prime e forniture più strette di componenti chiave. Sungrow aveva già applicato aumenti di circa il 5% al 15% dal 20 settembre, ha riferito pv magazine il 25 settembre.
In Cina, la provincia dello Zhejiang ha aperto il mercato elettrico a pronti alle batterie indipendenti lato rete con un avviso emesso il 23 settembre, che copre 40 progetti per un totale di 2,54 GW e 5,1 GWh, con aste su prezzo e quantità previste dal 1 gennaio 2027. Ventotto di questi progetti, per 2,13 GW e 4,27 GWh, sono in esercizio commerciale e dispacciati in modo centralizzato. pv magazine ha riferito la mossa il 26 settembre.
Niente di tutto questo stabilisce se le batterie allo stato solido arriveranno nei tempi previsti. Mostra però su cosa stanno davvero discutendo BYD e Hyundai: non se la tecnologia funzioni in laboratorio, ma chi può permettersi di costruirla in volumi, e per quanto tempo i pacchi agli ioni di litio potranno tenere il mercato mentre ci provano.
Fonti
7- 01BYD says its new solid-state EV battery tech is nearly ready for the open roadEN
- 02'Cannot Give Up Right Now': Hyundai's R&D Boss On The Solid-State Battery BetEN
- 03These Battery Cells Were Tested After 14 Years Of Hard Work. They're Good For Another DecadeEN
- 04CATL Unveils TECTRANS II Battery Platform at IAA Transport ShowEN
- 05Volvo's Electric Trucks Win International Truck of the Year 2027 at IAAEN
- 06Chinese PV Industry Brief: Growatt raises inverter, battery prices by up to 10%EN
- 07Chinese province moves grid-side batteries into spot marketEN
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I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.
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